14 Feb 2019
Rimborso spese tramite credito di imposta

Rimborso spese tramite credito di imposta per la ricerca e lo sviluppo

In linea con la nostra filosofia di servizio, ho il piacere di comunicarVi la possibilità di ricevere, tramite credito di imposta, un rimborso sulle spese che la Vostra azienda ha sostenuto per la ricerca e lo sviluppo dei Vostri prodotti e per le migliorie apportate alla Vostra struttura interna finalizzate ad aumentare le performance aziendali.
Il discorso è discretamente lungo e complesso ma provo a riassumerlo con la scheda qui di seguito per darVi una piccola preview. considerate che i fondi sono europei e come in altri casi, non è una novità, in Italia ne rimangono tantissimi inutilizzati.

Lasciandovi alla scheda sul decreto 145/2013 Vi prego di farmi sapere se di vostro interesse in modo da organizzare un incontro, in date da destinarsi, con il mio esperto fiscalista che sicuramente saprà rispondere a domande più prettamente tecniche.

 

 

DL 145/2013 CREDITO DI IMPOSTA SU SPESE DI RICERCA E SVILUPPO

Limiti territoriali: NESSUNO

Limiti dimensionali di impresa: NESSUNO

Esclusione di particolari forme giuridiche di impresa: NESSUNA

Graduatorie: NESSUNA

Dinamica di utilizzo: AUTODICHIARAZIONE

Massimali: € 10.000.000 per Impresa Importo minimo della spesa “incrementale”: € 30.000

Liquidazione del credito: in compensazione data di utilizzo: dal 01/01 succ (previo completamento e certificazione)

Attività eleggibili: Lavori sperimentali, ricerche, indagini, acquisizione di nuove conoscenze in ambito scientifico, tecnologico industriale, produttivo, commerciale, informativo.

 

PRINCIPIO DI ELEGGIBILITÀ: SPESA INERENTE ATTIVITÀ DESTINATA A R&S

• RICERCA FONDAMENTALE Lavori sperimentali o teorici svolti soprattutto per acquisire nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni commerciali dirette;

• RICERCA INDUSTRIALE Ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità, da utilizzare per – sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi – apportare un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti. Essa comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e può includere la costruzione di prototipi in ambiente di laboratorio o in un ambiente dotato di interfacce di simulazione verso sistemi esistenti e la realizzazione di linee pilota, se ciò è necessario ai fini della ricerca industriale, in particolare ai fini della convalida di tecnologie generiche.

• SVILUPPO SPERIMENTALE Acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l’utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati. Rientrano in questa definizione anche altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi o servizi. Rientrano nello sviluppo sperimentale la – costruzione di prototipi

• la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, effettuate in un ambiente che riproduce le condizioni operative reali laddove l’obiettivo primario è l’apporto di ulteriori miglioramenti tecnici a prodotti, processi e servizi che non sono sostanzialmente definitivi. Lo sviluppo sperimentale può quindi comprendere lo sviluppo di un prototipo o di un prodotto pilota utilizzabile per scopi commerciali che è necessariamente il prodotto commerciale finale e il cui costo di fabbricazione è troppo elevato per essere utilizzato soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. Lo sviluppo sperimentale non comprende tuttavia le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione e servizi esistenti e ad altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti. Altri esempi di attività ammissibili (nel mondo della moda, design e affini) – Ricerca e ideazione estetica – Realizzazione di prototipi non destinati alla rivendita – Preparazione di campionario – Promozione di campionario – Gestione del magazzino campioni

ALTRE ATTIVITÀ AMMISSIBILI: Innovazione Gestionale – Innovazione di processi di flusso documentale – Inserimento di modelli di gestione LEAN Innovazione processi produttivi – Studi per la modifica e ottimizzazione del layout produttivo – Ottimizzazione gestione scorte, gestione magazzino e Tempi di produzione Innovazione tecniche produttive – Studio sull’utilizzo di nuove materie prime e tecniche di lavorazione, e sull’utilizzo di nuovi macchinari tecnologicamente più avanzati Innovazione di prodotto – Tutte le attività di studio e ricerca a monte dell’inserimento nell’iter produttivo di nuovi prodotti – Programmi di informatizzazione dei processi – Sviluppo di strumenti informatici per la gestione dei processi o la comunicazione con i clienti.

 

PERCENTUALE CONTRIBUTO:

Esercizio 2017–2018: 50% su tutto

Esercizio 2019–2020: 50% su costi del personale e per contratti di ricerca con Università, 25% per il restante.

 

BONUS RICERCA E SVILUPPO

ATTIVITÀ AMMISSIBILI

• Sviluppo di nuovi prodotti/servizi o processi • Miglioramento o modifica rilevante di prodotti/servizi o processi • Studi di fattibilità • Test su prodotto o servizio QUALI COSTI

• Quelli riconducibili alla acquisizione di know how LA FINANZIARIA 2019 ha confermato la agevolazione con le seguenti modifiche: • riduzione del bonus per costi “esterni” non altamente qualificati (consulenti e imprese esterne ridotti dal 50% al 25% salvo se si tratta di Università o Centri di ricerca • ha introdotto i costi per materiali e materie prime QUALI AMBITI DI RICERCA SONO AMMISSIBILI

• Tutti, compresi ambiti artistici, sociologici, storici IMPORTO MINIMO DI RICERCA ANNUA

• € 30.000 annui

 

IL CONCETTO DI INNOVAZIONE

«innovazione dell’organizzazione»: la realizzazione di un nuovo metodo organizzativo nelle pratiche commerciali di un’impresa, nell’organizzazione del luogo di lavoro o nelle relazioni esterne dell’impresa… “…esclusi i cambiamenti che si basano su metodi organizzativi già utilizzati nell’impresa, i cambiamenti nella strategia di gestione, le fusioni e le acquisizioni, la cessazione dell’utilizzazione di un processo, la mera sostituzione o estensione di beni strumentali, i cambiamenti derivanti unicamente da variazioni del prezzo dei fattori, la produzione personalizzata, l’adattamento ai mercati locali, le periodiche modifiche stagionali e altri cambiamenti ciclici nonché il commercio di prodotti nuovi o sensibilmente migliorati; «innovazione di processo»: l’applicazione di un metodo di produzione o di distribuzione nuovo o sensibilmente migliorato (inclusi cambiamenti significativi nelle tecniche, nelle attrezzature o nel software)…; “…esclusi i cambiamenti o i miglioramenti minori, l’aumento delle capacità di produzione o di servizio ottenuto con l’aggiunta di sistemi di fabbricazione o di sistemi logistici che sono molto simili a quelli già in uso, la cessazione dell’utilizzazione di un processo, la mera sostituzione o estensione di beni strumentali, i cambiamenti derivanti unicamente da variazioni del prezzo dei fattori, la produzione personalizzata, l’adattamento ai mercati locali, le consuete modifiche stagionali e altri cambiamenti ciclici nonché il commercio di prodotti nuovi o sensibilmente migliorati;

«innovazione di prodotto»: è l’innovazione di un bene o servizio, nuovo o considerevolmente migliorato, perciò che riguarda le sue caratteristiche o gli usi per cui è concepito, compresi miglioramenti sostanziali nelle caratteristiche tecniche, nei componenti e materiali, nel software incorporato, nella facilità d’uso o in altre caratteristiche funzionali.

«innovazione di marketing»: è implementazione di un nuovo metodo di marketing che prevede modifiche significative nel design, nel packaging, nel posizionamento di mercato, nella promozione o nel prezzo del prodotto.

 

Lorenzo Antonelli

athena